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Sciolinare é fondamentale per coloro che praticano lo sci di fondo e richiede una certa esperienza. Basti pensare che gli sci dei professionisti vengono preparati da degli specialisti della sciolinatura è che il tipo di sciolina da utilizzare varia a secondo del tipo di neve, della temperatura e dell' umidità. Gli unici sci che sono esentati dalla sciolinatura sono quelli rescati, in questo tipo di sci la tenuta in fase di spinta è affidata alla lavorazione della soletta, sono normalmente gli sci usati dai principianti e che hanno prestazione assai limitate. Bisogna in oltre dire che le due tecniche , alternato/classico o pattinato/skating richiedono preparazioni differenti. In ogni caso bisogna però conoscere la temperatura e le condizioni della neve. La temperatura, che va rilevata con un termometro, ve ne sono di appositi per sciolinatura, va considerata quella dell'aria quando è superiore a 0 gradi mentre quella della neve quando è sotto 0°. La neve invece può essere sostanzialmente di due tipi: Non trasformata quando è fresca, soffice, asciutta, polverosa, farinosa o trasformato quando è crostosa granulosa gelata, bagnata. Un metodo pratico per determinare il tipo di neve è quello di di schiacciarne un pò con una mano, se essa tenderà a sfaldarsi saremo in presenza di neve non trasformata se invece rimane coesa formando una palla si tratterà di neve trasformata.

Passo Classico o Passo Alternato. Per questa tecnica il compito della sciolina sarà quello di avere una buona tenuta in fase di spinta dovendo però conservare un buon scivolamento nella direzione di avanzamento in pratica lo sci deve scorrere in avanti ma non deve andare indietro quando si spinge. Per ottenere questo risultato si usano le scioline di tenuta che si possono dividere in due tipi: quelle solide in stick che servono per le nevi non trasformate e Le klister in tubetto che servono per le nevi trasformate che a loro volta si dividono in base alla temperatura e allo stato della neve. Quelle solide si dividono in base alla temperatura e si distinguono dal colore: Verde  -20/-10, Verde-Blu  -10/-5, blu  -5/-1 Viola- Rosso  -1/+1, Rosso  +1/+3, Rosso- Giallo  +3/+5 Argento  +5/<. Le klister si dividono in base allo stato del manto nevoso, ve ne sono per nevi crostose, ghiacciate, umide e c'è anche il tipo universale che anche se meno prestanti delle specifiche sono sicuramente più comode. La sciolina va applicata sulla soletta nella zona sotto l'attacco partendo da dove viene appoggiato il tallone sino a 40/50 cm verso la punta cercando di stare verso i 50cm con la solida e verso i 40 cm con la klister ma non prima di aver accuratamente pulito la soletta: con spatola in plastica, apposito solvente ed eventualmente carteggiato eventuali rigature. Le scioline in stik si applicano sfregandole, dalla punta verso la coda e poi vanno stirate con un apposito sughero mentre con le Klister si mettono delle gocce o delle piccole righette di sciolina che poi andranno stese con il palmo della mano sempre dalla punta verso la coda. Esistono anche delle scioline fanno da base alla sciolina finale per farla attaccare meglio alla soletta ed è anche possibile mischiare le scioline per ottenere uno sci il più vicino possibile alle proprie esigenze, prestare comunque molta attenzione alla scelta della sciolina perche una scelta sbagliata può rendere molto difficoltoso o addirittura impossibile sciare a causa della neve che si attacca ad essa oppure per mancanza di tenuta in fase di spinta. In ultimo si può anche sciolinare la punta e la coda con sciolina di scorrimento (Paraffina) cosa che non è necessario fare ad ogni volta ma rende lo sci più scorrevole. Per applicare la araffina vedere la preparazione degli sci per il passo patinato.

Passo Patinato o Skating. In questo caso lo scopo della sciolina è quello di dare il massimo della scorrevolezza allo sci, la spinta la si effettua sugli spigoli quindi non serve l'azione di tenuta. Le paraffine si dividono per temperature di utilizzo e sono anche esse colorate di solito si va dalla gialla per le temperature più calde sino alla verde per le temperature più rigide, comunque attenersi alle temperature riportate sulle confezioni. Negli ultimi anni sono anche in vendita paraffine addizionate con prodotti che hanno notevoli proprietà idrorepellente, ad esempio il Fluoro, per i più esigenti. L'applicazione va fatta sulla soletta per tutta la sua lunghezza eseguendo diverse operazioni: prima pulire accuratamente la superficie con l'apposita spazzola d'ottone e eventualmente carteggiare con carta abrasiva fine per rimediare ad eventuali rigature, quindi con l'apposito attrezzo elettrico, a bruciatore o anche con un vecchio ferro da stiro fare sciogliere la paraffina e stenderne due strisce o una serie di gocce lungo tutto lo sci a destra e a sinistra del canalino centrale, ora si può passare sulla soletta lo stesso attrezzo usato precedentemente per stendere la paraffina in modo da formare un sottile strato che copra tutta la soletta, cercando, durante queste operazioni, di non fare fumare la sciolina che perderebbe in parte le sue proprietà e in inoltre trattandosi di prodotti chimici sempre meglio non inalarli, a questo punto lasciare lo sci a raffreddare per almeno mezzora quindi con l'apposita spatola di plastica asportare la paraffina agendo sempre dalla punta verso la coda dello sci, quando non viene via più niente con la spatola lucidare la soletta con l'apposita spazzola con le setole in plastica sempre agendo dalla punta verso la coda. Durante le operazioni è particolarmente comodo fissare lo sci, per questo ci sono appositi morsetti o può tornare utile un piccolo banchetto da lavoro di quelli che hanno il piano diviso in due con cui si possono stringere gli oggetti con dei blocchetti di plastica fissati al piano. Esistono anche paraffine liquide o spray che si possono applicare a freddo e poi lucidare che possono tornare comode a chi non ha particolare esigenze o vuole semplificare l'operazione.



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